Riso Rizzotti

Sono dovuti passare molti anni e ci voleva un'iniziativa come questa di Intrecci d'Acqua per farci recare finalmente sul posto a conoscere l'azienda agricola La Fornace dove nasce il Riso Rizzotti, sì, perché noi  conosciamo benissimo il Riso Carnaroli perché è il piatto più richiesto e cucinato dai nostri Chef della Tenuta il Monticello,  location che la nostra famiglia gestisce da anni.

Quando nel 2007 iniziai la mia avventura al Monticello, insieme a mia sorella Nadia e mio fratello Siro, conobbi lo Chef Maurizio Cotroneo che già lavorava presso la tenuta, e che poi è rimasto per parecchi anni con noi, e ricordo ancora le sue parole "certo, porteremo innovazione anche nella cucina, ma il Riso Rizzotti non si tocca! " ...e aveva ragione, il riso assieme alla bravura di Maurizio era così cremoso, mantecato e in giusta cottura che deliziava ogni palato.

Torniamo ad oggi, io e Arianna ci avventuriamo nel territorio Novarese tra risaie e stradine fino alla Riseria Rizzotti, è una bella giornata di sole invernale e restiamo volentieri un po'  nell'ampio cortile a parlare con °°°°°°° e sua Nonna che ci raccontano a grandi linee le origini della loro azienda.

Entriamo nella bottega dove si trovano vari  sacchetti di tela colorati contenenti  il Riso Carnaroli da 2 kg, e come vi dicevo prima, questi sacchetti mi sono molto familiari, ma vederli lì, nel loro posto d'origine, vedere la terra, osservare le risaie, sapere come viene seminato il riso e con che cura  come viene  lavorato il prodotto me lo fa apprezzare ancora di più. 

Tra le diverse varietà di Riso °°°°° si sofferma nella spiegazione del Riso Razza 77 un riso che garantisce al risotto una cremosità e una consistenza speciale.

La Razza 77 è una varietà storica che risale agli anni '30 ai tempi molto apprezzata, era infatti il riso per le grandi occasioni, quello che si dice il Riso della Domenica,  poi negli anni a seguire per via di richieste di mercato che prediligevano la quantità alla qualità  la sua produzione è stata abbandonata.

Dopo questo periodo, pochi anni fa avviene la scoperta di pochi chicchi antichi e rimasti intatti, questo induce la famiglia Rizzotti a provare a far germogliare delle piantine per poi pian piano, con passione  e pazienza,  arrivare ad una  nuova produzione,